Prestito Vacanze
Il Prestito per le Vacanze
Il finanziamento vacanze viene richiesto da tutti i soggetti che hanno necessità di denaro liquido per poter effettuare un viaggio o una villeggiatura per sé o per la propria famiglia.
Le somme ottenibili con il finanziamento Vacanze sono spendibili per coprire le spese legate al trasporto, al vitto, a qualsiasi tipo di escursione o visita guidata ed anche per comperare souvenir da portare a casa come ricordo.
Le somme che i clienti possono ottenere variano da ente ad ente. Sono tante le offerte di finanziamenti vacanze sul mercato, e provengono sia da banche, che da altri enti finanziari, soprattutto le società di credito che operano online. Si tratta di cifre che si aggirano da 2500 euro minimo ad un massimo di anche 50000 euro.
Il tempo che occorre perché questi soldi vengano erogati al cliente è oggi piuttosto ristretto, molte società on line addirittura non lasciano passare neanche una settimana lavorativa, inviando la somma direttamente al cliente, senza alcuna intermediazione, o sul suo conto corrente con un bonifico bancario, oppure con un assegno circolare che viene spedito al suo domicilio.
Il finanziamento vacanze può essere richiesto da tutti i lavoratori italiani ivi residenti che possano dimostrare un reddito fisso da lavoro dipendente, autonomi o liberi professionisti e che sul proprio reddito non abbiano altri carichi finanziari oltre il 30 per cento.
Quanto al rimborso del finanziamento, gli enti erogatori lasciano una grossa libertà di scelta, sia in termini economici, in quanto la quota da pagare per la rata mensile viene scelta dal cliente, sia in termini di modalità di pagamento, perché spesso si può scegliere tra più di un metodo.
E’ possibile infatti pagare la propria rata mensile autorizzando il prelievo automatico da parte dell’ente di riferimento tutti mesi alla data di scadenza prefissata all’atto della sottoscrizione.
Il cliente può scegliere anche di pagare la sua rata attraverso la trattenuta della stessa sul suo stipendio mensile, informando ovviamente il datore di lavoro che prenderà questo impegno nei confronti dell’ente finanziatore.
Alcuni enti hanno anche la possibilità di pagare attraverso il versamento di cambiali ogni mese.
Quanto al periodo per il rimborso, questo si spalma entro un massimo medio di 120 mesi, ovvero 10 anni consecutivi, ma il cliente può secondo la legge pagare anche il saldo totale con una unica soluzione. Per fare questo serve richiedere all’ente il conto estintivo ed aggiungere alla somma restante una mini tassa dell’1% sul totale del finanziamento richiesto.